Alla Conferenza dei Direttori dei Conservatori di musica

Gent.mi Direttori,
con la presente intendiamo sottoporre alla vostra attenzione alcune considerazioni in merito al ruolo dei Dipartimenti di Didattica all’interno dei Conservatori di Musica.
La formazione pedagogica del musicista si esplica in ogni espressione della sua attività professionale: dall’insegnamento alla progettazione e realizzazione di performance rivolte alla fruizione da parte di un pubblico variegato per contesti, età, cultura ecc. La presenza di un pubblico attento e culturalmente aperto e sensibile è il risultato di una educazione musicale capillare e qualificata, che muove i suoi passi fin dai primi momenti di scolarizzazione.
I Dipartimenti di Didattica dei Conservatori di Musica possono e devono essere impegnati in questa duplice missione educativa: completare, attraverso l’apporto pedagogico, il quadro delle competenze indispensabili a tutti i musicisti e favorire una professionalità docente, attraverso la formazione iniziale e l’aggiornamento degli insegnanti già in servizio nella scuola, che possa garantire lo sviluppo diffuso di una competenza e cultura musicale di base adeguata, senza la quale non avrà più senso la stessa professione di musicista.
In sintesi essi rappresentano:
• indispensabili strumenti di raccordo e di interazione con le altre istituzioni formative del territorio (scuole primarie, SMIM, Licei musicali, Università, USR ecc.) che contribuiscono a diffondere l’idea della pratica strumentale e della cultura musicale, aumentare l’interesse nei confronti della musica e, di conseguenza, anche il numero di coloro che sono interessati a studiarla;
• centri propulsori della ricerca in campo didattico, sia all’esterno che all’interno del
settore AFAM;
• il luogo deputato alla formazione iniziale degli insegnanti di discipline musicali all’interno del sistema generale della formazione degli insegnanti previsto dal DM 249/10.
La richiesta è dunque quella di valorizzare al massimo tutte le potenzialità dei Dipartimenti di Didattica delle vostre istituzioni, ampliando l’offerta formativa e garantendo un avvio regolare e cadenzato dei Bienni a indirizzo didattico previsti dal DM 249/10, in analogia con quanto sta avvenendo nell’Università.
La sottovalutazione di questo impegno potrebbe depotenziare il ruolo paritario con l’Università che l’AFAM ha assunto nel sistema di formazione degli insegnanti. Uno dei rischi più evidenti è che – in seguito alla mancata tutela del patrimonio formativo rappresentato per tutti i settori dell’AFAM dai Dipartimenti di didattica – la formazione degli insegnanti di strumento per la SMIM (classe A077), che ha garantito sbocchi professionali stabili e qualificati a molti studenti, cessi di essere prerogativa esclusiva dei Conservatori.
29/10/2012 DDM-GO (Docenti Didattica della Musica – Gruppo Operativo http://sites.google.com/site/ddmgo1/)
LA SEGRETERIA
Anna Maria Freschi
Stefano Lorenzetti
Roberto Neulichedl
Francesco Mario Possenti

3 pensieri su “Alla Conferenza dei Direttori dei Conservatori di musica

  1. Sarebbe interessante conoscere, al di là della battuta, cosa scriverebbe Mirenzi ai Direttori per sollecitarli a una maggiore attenzione ai Dipartimenti di Didattica della musica.

    • Arrivati ormai al contatto con Sottosgretari e Direzione generale AFAM…mi è sembrato di capire attraverso contatti personali, in stile Coordinamento Nazionale, non solleciterei affatto i Direttori, che sono quelli che hanno premuto e premono (inutilmente credo, vista la normativa generale) affinchè siano resi abilitanti i bienni di strumento (quante volte ho sentito questa convinzione da ignari studenti…)

      mi adopererei piuttosto sede per sede per fornire e proporre esempi di integrazione nel sistema…anche al fuori dei percorsi abilitanti, ormai non più sufficienti a garantire ovunque la sopravvivenza dei Dipartimenti di Didattica della musica…

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