Conversioni cattedre afferenti alle Scuole di Didattica della musica

Presa di posizione in merito ad alcune delibere dei Consigli Accademici di alcuni Conservatori vòlte alla conversione di cattedre uniche relative ai settori disciplinari delle Scuole di Didattica della musica (CODD01, 02, 04, 05, 06).
L’iniziativa è promossa dal DDM-GO (Docenti di Didattica della Musica – Gruppo Operativo)

 

Al Ministro on. Maria Grazia Carrozza

Al Capo di Gabinetto Dott. Luigi Fiorentino

Al Direttore Generale dell’AFAM Dott. Giorgio Bruno Civello

Al Direttore Generale per la politica finanziaria e per il bilancio Dott. Marco Ugo Filisetti

Ai Direttori dei Conservatori

e p. c.

alle Organizzazioni sindacali

al CNAM

Oggetto: Conversioni cattedre afferenti alle Scuole di Didattica della musica

 

     Preso atto che in alcuni Conservatori di musica si è proceduto a delibere vòlte alla conversione di cattedre proprie dei settori disciplinari delle Scuole di Didattica della musica (CODD01, 02, 04, 05, 06), con la presente intendiamo esprimere forte preoccupazione e netto dissenso in merito a tali conversioni.

     In primo luogo esse ci appaiono in contrasto con le indicazioni contenute nella Nota 24 luglio 2012 Prot. n. 5150: «Si comunica che nell’incontro del 19 luglio u.s. con le Organizzazioni sindacali di settore, l’Amministrazione ha convenuto sulla necessità di non rendere indisponibili e convertibili le cattedre uniche. Pertanto non saranno accolte le modifiche deliberate in tal senso tranne casi di effettive e documentate esigenze didattiche motivate dalla carenza di iscrizioni» e nella Nota 22 aprile 2013 Prot. 2529: «In sede di conversione delle cattedre e di eventuale indisponibilità delle stesse andranno valutate le esigenze connesse all’offerta formativa e alle eventuali sopravvenute esigenze didattiche […] avendo particolare riguardo alle cattedre uniche soprattutto se di insegnamenti fondamentali».

     Non solo le cattedre in questione sono tutte cattedre uniche, ma non si comprende come tali delibere possano basarsi su esigenze connesse all’attività formativa, visto che le Scuole di Didattica della musica, nell’ambito dei Dipartimenti di Didattica della musica, dovranno far fronte nei prossimi anni accademici agli impegni formativi e organizzativi connessi al recente avvio del primo ciclo dei bienni a indirizzo didattico previsti dal DM 249/10, all’attivazione di un secondo ciclo prevista per l’A.A. 2013-14 sulla base del numero di posti indicati dalla Nota 3 dicembre 2012 Prot. n. 7799 e alla prevista realizzazione dei TFA speciali previsti dal Regolamento del 25 marzo 2013.

   Chiediamo quindi al Ministero, in coerenza con quanto asserito nelle succitate note, di non autorizzare le conversioni deliberate dai Conservatori in relazione alle cattedre dei settori CODD01, CODD02, CODD04, CODD05, CODD 06.

   In secondo luogo ci appare poco lungimirante l’appiattimento della funzione dei Dipartimenti di Didattica della musica alla sola realizzazione dei percorsi abilitanti e la conseguente sottovalutazione della funzione strategica che i Dipartimenti di Didattica della musica svolgono sia all’interno che all’esterno delle istituzioni conservatoriali:

•    garantire sbocchi professionali stabili e qualificati agli studenti, la cui stragrande maggioranza trova un impiego sia come docente di ruolo nelle SMIM, sia come operatore musicale nella scuola dell’infanzia e primaria, sia come insegnante nelle scuole di musica, come documentano le indagini di cui si allega documentazione e che sono pubblicate nel Blog dei Dipartimenti di Didattica della musica (http://afamdidamus.altervista.org/sbocchi-professionali-dei-diplomati-in-didattica-della-musica-alcuni-dati/);

•    costituire indispensabili strumenti di raccordo e di interazione con le altre istituzioni formative del territorio (scuole primarie, SMIM, Licei musicali, Università, USR ecc.) che contribuiscono a diffondere l’idea della pratica strumentale e della cultura musicale, aumentare l’interesse nei confronti della musica e, di conseguenza, anche il numero di coloro che sono interessati a studiarla;

•    rappresentare centri propulsori della ricerca in campo didattico, sia all’esterno che all’interno del settore AFAM.

In sintesi lo smantellamento delle Scuole di Didattica della musica costituisce a nostro parere un macroscopico errore, che rischia fortemente di:

•  ostacolare l’attuazione del DM 249/2010 relativo ai percorsi formativi per i docenti, impedendo la compiuta realizzazione della relativa offerta didattica prevista nell’AFAM, con conseguente aggravio di spesa per lo Stato per la gestione di tali corsi e il reperimento del personale docente delle cattedre uniche soppresse;

•    depotenziare in modo irreparabile il ruolo paritario con l’Università che l’AFAM ha assunto nel sistema di formazione degli insegnanti;

•    privare i conservatori di un settore importante della ricerca depotenziando il ruolo che essi potrebbero assumere in questo ambito;

•    privare i conservatori di una risorsa insostituibile per il collegamento con le istituzioni formative di base del territorio, presupposto essenziale per un congruo afflusso di studenti ai trienni e ai bienni.

 

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