Informazioni in merito ai Bienni di II livello a indirizzo didattico e all’accesso al TFA

Il DDM-GO (Docenti di Didattica della Musica-Gruppo Operativo), a fronte di diverse inesattezze e ambiguità circolanti in rete, vuole richiamare e chiarire alcuni punti essenziali:

1. la normativa esistente per l’acquisizione dell’Abilitazione all’insegnamento nelle scuole secondarie di I e di II grado (Titolo essenziale per la partecipazione ai concorsi – DM 249/10, Art. 9, c. 1 b) prevede: “a) il conseguimento del Diploma accademico di II livello a indirizzo didattico a numero programmato e con prova di accesso al relativo corso; b) lo svolgimento del Tirocinio Formativo Attivo comprensivo dell’esame con valore abilitante”;

2. l’affermazione secondo la quale qualsiasi Diploma Accademico di II livello (o Diploma v.o. ora equiparato ai Diplomi di II livello se unito a diploma di scuola secondaria superiore) sarebbe, in via ordinaria, titolo di accesso al TFA per l’acquisizione dell’abilitazione all’insegnamento, è priva di fondamento giuridico e rischia, alimentando disinformazione, di danneggiare gli interessi di coloro che aspirano all’abilitazione all’insegnamento;

3. qualora tale affermazione si riferisca a un decreto ministeriale in itinere che, modificando il DM 249/10, sembra prevedere fino all’anno accademico 2014-2015 un “percorso formativo abilitante speciale” (e quindi non un TFA) destinato unicamente ai docenti non di ruolo con almeno tre anni di servizio tra il 1999 e il 2012 incluso, specifichiamo che, a quanto ci è dato sapere, tale provvedimento sembra interessare comunque le sole classi A031 e A032, in quanto la A077 non era stata ancora istituita all’epoca dell’emanazione del DM 39/1998 a cui fa esplicito riferimento il decreto in itinere. Per la stessa ragione non sono stati attivati i TFA in “regime transitorio” di cui all’Art. 15 c. 1 del DM 249/10.

La Segreteria del DDM-GO

Da leggere: tabella riassuntiva relativa a Chiarimenti in ordine ai percorsi abilitanti Musica

17 pensieri su “Informazioni in merito ai Bienni di II livello a indirizzo didattico e all’accesso al TFA

  1. Gentile sign.ra AnnaMaria Freschi sono una docente di ruolo da quattro anni nella classe di concorso A032, ho il diploma di pianoforte del vecchio ordinamento e il diploma di pianoforte di II livello vorrei abilitarmi per l’insegnamento dello strumento, i sindacati mi hanno consigliato di non presentare domanda il 28 gennaio per frequentare il normale biennio,ma di aspettare il TFA speciale. Dato che regna costantemente l’incertezza vorrei sapere se l’indicazione che mi hanno dato è esatta. Posso iscrivermi a questi TFA? Altrimenti chi è di ruolo come può abilitarsi?

  2. vorrei aggiornare tutti sullo stato delle cose, è confermato,si faranno i tfa speciali in A 077 e non sarà obbligatorio il biennio ad indirizzo didattico, ma basterà il diploma vecchio e nuovo ordinamento(oltre ai requisiti di servizio)
    inoltre non specifica l’obbligatorietà o meno del titolo di didattica A077 per l’accesso ai tfa ordinari.
    questo il link del ministero:
    http://1.flcgil.stgy.it/files/pdf/20130126/nota-206-del-25-gennaio-2013-accesso-diplomati-strumento-al-tfa-speciale.pdf

  3. A seguito di numerose segnalazioni pervenute ai legali di svariati studi nazionali, è vergognoso continuare a leggere sentenze del genere sostenute sulla base di un fine di lucro da parte di Conservatori e personale annesso. La Segreteria del DDM-GO non ha potere decisionale in merito alle questioni giuridiche insorte a seguito dell’emanazioni di nuove leggi e decreti ministeriali. Pertanto si rinviano tutti gli interessati a consultare i documenti agli atti ufficiali su tale disciplina, dai quali non si evince in alcun modo la validità della tesi sostenuta nell’articolo sopra citato. Piuttosto, è chiaramente inteso che le norme regolano TUTTE LE CLASSI di concorso esistenti nella fase transitoria, ovvero non ne esclude nessuna delle presenti all’atto della sua entrata in vigore. Pertanto, non esiste nessuna esclusione della classe di concorso A077 dalla fase transitoria di tali procedure. Sarà pertanto avviato, contestualmente a tutte le altre discipline artistiche-musicali, il relativo tirocinio formativo attivo per A077 con titoli di accesso validi secondo le relative disposizioni ministeriali (Diplomi Vecchio Ordinamento e/o Diplomi Accademici di II Livello in Discipline Musicali o ad indirizzo didattico). Sarebbe bene iniziare a fornire una chiara distinzione nelle asserzioni degli articoli pubblicati, perchè tra “supposizione” e “certezza” la legislazione si comporterà in maniera diversa con chi afferma e sottoscrive notizie ingannevoli e che possono ledere ad una collettività di persone. Detto questo, stando alla normativa vigente, non vi è nessuna possibilità di esclusione di una classe di concorso per l’avvio dei prossimi TFA.

    • Se l’Avv. Mandriani leggesse con attenzone il punto 3 del documento del DDM-GO, scoprirebbe che non si da nessuna “certezza”. Le parole usate sono: “… specifichiamo che, a quanto ci è dato sapere, tale provvedimento sembra interessare …”. Nessuna notizia ingannevole, visto tra l’altro che il provvedimento è ancora in bozza e deve ancora essere approvato dal Parlamento. Al punto 2 inoltre si specificano le condizioni di accesso al TFA “in via ordinaria”. Per quanto riguarda invece i “percorsi formativi abilitanti speciali” previsti dalla bozza di decreto che modifica il DM 249 (percorsi che non sono strutturati e nemmeno denominati TFA), attendiamo la pubblicazione e poi ne riparliamo.

  4. è solamente tutto una vergogna!!!Finchè ci saranno capre a guidare la musica,saremo
    trattati da capre!!!

  5. Nella classe di concorso A077 ci sono delle incongruenze assurde che hanno obbligato docenti ultra cinquantenni , a frequentare i conservatori dopo 30 anni di servizio per ottenere un secondo livello di che?
    Credete davvero che un diploma di conservatorio ottenuto negli anni 80 unito a 30 anni di insegnamento sia meno abilitante dei corsi di II° livello che sfornano docenti abilitati a numero chiuso ?
    Paolo

  6. Ringrazio la dottoressa Freschi per la franchezza; certificata dunque la disparità di trattamento.

  7. ..non sono d’accordo con la sig.ra Freschi. Prima di tutto vorrei sottolineare la inutilità di questi bienni, soprattutto per chi come noi ha anni di insegnamento di strumento alle scuole medie e licei musicali: che cosa ci vorrebbero insegnare questi docenti di conservatorio in più rispetto a l’esperienza didattica che abbiamo maturato ed elaborato sul campo? …il tfa speciale dovrebbe a giustizia riguardare anche la classe A077, non può essere discriminata rispetto alle altre e questo al li là del percorso lunghissimo e costoso previsto dal dm e citato dalla sig.ra freschi. Non penso che il tfa possa riguardare le classi A031 e A032, proprio perchè non ci sono cattedre disponibili.

  8. E’ assurdo che la classe di concorso per strumento debba avere questo percorso lunghissimo per avere l’abilitazione, discriminante e ingiusto rispetto alle altre classi di concorso. Questo non mi pare che emerga dall’articolo della sig,ra Freschi. E’ assurdo, inoltre, che insegnanti di strumento, precari con anni di servizio alle spalle, debbano provare questo biennio per avere l’abilitazione. Deve essere previsto un tfa speciale anche per noi docenti di strumento, è un nostro diritto. Se abbiamo insegnato per anni, perchè alla scuola servivamo, vuol dire che siamo “abilitati” ad insegnare. Che cosa ci vogliono insegnare questi bienni in più rispetto a quello che abbiamo acquisito con anni di insegnamento…e poi lo sappiamo tutti che nelle selezioni per i pochissimi posti sono favoriti gli allievi dei docenti dei conservatori…

  9. Gentile Sig.ra Anna Maria,
    ho un dubbio circa l’intenzione di presentare la domanda per il corso abilitante A077. Io sono docente di ruolo sul sostegno, abilitata in A032 e A031 e mi manca appunto l’abilitazione per lo strumento. Il mio dubbio ora è questo: posso inoltrare la mia domanda essendo docente di ruolo o è un corso a cui può accedere che è precario.La domanda la invierò sabato. Grazie Paola

  10. Il percorso abilitante biennio+TFA è il percorso ORDINARIO previsto dal dm 249 per la formazione iniziale degli insegnanti non solo delle materie musicali (A032-A077) ma anche di tutte le altre discipline. Per A032 non è partito perché non sono previste cattedre libere, per A077, per fortuna, è partito sulla base della previsione delle cattedre. Quando partiranno i percorsi abilitanti per le altre discipline non musicali sarà lo stesso, e cioè si dovrà seguire un APPOSITO percorso di II livello e poi un TFA annuale. Quindi non è esatto dire che per le altre materie si accederà al TFA con un triennio di I livello. Il caso dell’A077, quindi, non è un’eccezione, ma la regola prevista del dm249. E’ chiaro che chi avrà già frequentato bienni di II livello, per le materie musicali come per le altre, avrà riconosciuti dei crediti e quindi avrà un minore carico formativo (questo per rispondere a Massimiliano) e non dovrà rifrequentare le materie già frequentate nel II livello.
    Quanto alla correttezza della valutazione degli esami, questo è un rischio che si corre ogniqualvolta c’è una selezione e ogni commissione risponde dei propri criteri. Non è un buon motivo per rinunciare ad attivare i corsi.
    Altra questione è quella del TFA straordinario. Questo è partito per le altre discipline e non per quelle musicali per i motivi indicati da Maurizio Baudino. Ormai quella partita è conclusa.
    Anna

  11. Ma è possibile che per chi ha già l’abilitazione in A031/32 con diploma di didattica della musica unito al diploma di strumento il bando non preveda una riduzione del periodo di corso? Per me ciò è allucinante visto che molti esami del biennio A077 combaciano con esami del corso di didattica della musica. A me sembra tutto mirato a fare cassa, infischiandosene di tutto ciò dato che ormai le rette annuali per sostenere questi corsi sono arrivate alle stelle (quasi 2000 euro all’anno). Qualcuno mi sa dire qualcosa in merito?

    • ……………………..forse perché, noi, essendo persone educate, con anni di insegnamento alle spalle, con diversi diplomi e lauree di II livello conseguiti in tanti anni di studio……….non ci siamo mai fatti sentire! Credo che sia l’ora di far capire che non si fa politica con il “DIRITTO” al lavoro degli altri, bensì bisognerebbe tutelare i lavoratori………..come da costituzione italiana.

  12. Mi sembra di poter dire che ci siano piccole sfumature che occorrerebbe chiarire, proprio allo scopo di non creare ulteriore disinformazione, ma anzi chiarire una normativa per nulla chiara, forsanche discriminante:
    Classe A032: L’art. 15 del DM 49/2012, cercando di normare una difficile fase transitoria, prevede possano svolgere il solo TFA coloro che avessero titolo a partecipare alle vecchie SSIS; altrove (tabella 7 punto 2) si ribadisce che titolo per l’accesso al TFA è il possesso di laurea magistrale LM-45, laurea a cui sono equiparati i diplomi accademici di II livello (legge stabilità art. 1 c. 123) e i diplomi V.O. (salvo tabella da emanarsi entro tre mesi, legge stabilità art. 1 c. 107): l’affermazione secondo la quale questi titoli siano sufficienti per l’accesso ad un TFA ordinario, almeno per la classe A032, ha fondamento giuridico.
    – Classe A077: più complessa la cosa; non si può far riferimento ad una fase transitoria, quella dell’art 15, perchè questa classe di concorso non è citata nei DM 22/2005 e all’allegato 2 del DM 26 luglio 2007, ahimè, anche se era già stata istituita dal Decreto 201 del 1999 art. 9: esiste quindi un vuoto normativo e la base di un trattamento discriminante: perchè per tutte le altre classi di concorso è stato attivato il TFA e si è iniziato un percorso ordinario in fase transitoria, e per la classe A77 si propone un percorso triennale (biennio+TFA) che, per sua natura, sarebbe da riservarsi ai possessori del solo diploma di I livello, al pari dei nuovi laureati nelle altre materie?

  13. come mai in passato si è sempre creato un’accesso riservato per abilitare docenti precari con anni di servizio e oggi ci sono tutte queste titubanze nel fare la stessa cosa????? è discriminante assumere personale docente per anni e solo perché non ha un titolo burocratico “abilitante” lo si licenzia!!!

    ????????????????????

    • Con tutto il rispetto dovuto a chi vive la condizione della precarietà, mi permetto però di chiedere se in uno Stato di diritto non sia anche iportante garantire anzitutto chi, in questi ultimi quindici anni (ossia da quando l’abilitazione conseguita tramite un percorso è un fatto consolidato per tutte le discipline), ha speso proprio tempo, energie e denaro, per acquisire adeguati strumenti formativi.
      Non mi riferisco a strumenti prettamente teorici, ma soprattutto a quelli di una pratica capace di produrre riflessione critica sul proprio fare educativo.
      Il discrimine è caso mai tra chi investre nella propria professione di docente e chi, invece (sperando magari nell’enesima sanatoria), si lascia “usare”, fin che serve, dal sistema.

      • mi permetto di aggiungere, che in parte i Bienni in A077 che sono usciti nei conservatori negli ultimi anni, sono stati in parte strumentalizzati. Conosco infatti realtà dove colleghi con anni di insegnamento alle spalle, esperienze di pratica strumentale (orchestre e gruppi da camera), sono stati scartati a causa del così detto “pupillo di turno”. Ciò significa che in Italia purtroppo non sempre trionfa l’ onestà e la dignità di presentarsi nei concorsi con il proprio bagaglio culturale, maturato anch’esso in anni di sacrifici economici e altro,………………..ma ci si preoccupa di procurarsi la classica spintarella.
        Anche questa è una delle tante realtà………………………..

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